La festa degli alberi e dell’acqua…

Lunedì 22 novembre, noi bambini della scuola primaria e dell’infanzia di Lagrimone, ci siamo recati nella palestra vicino alla nostra scuola. Infatti, lì dovevamo festeggiare gli alberi e l’acqua, elementi essenziali per la nostra vita.

Già nei giorni precedenti, anzi da alcune settimane, ci stavamo preparando per questo avvenimento. Tutti insieme avevamo scritto poesie per poi impararle a memoria, provato canti e infine, oggi, abbiamo fatto due prove per assicurarci di non sbagliare.

La festa doveva iniziare alle ore dieci, noi, però, eravamo in palestra già alle ore nove e un quarto per organizzarci al meglio. La sala polivalente era arricchita da più cartelloni colorati su cui erano stati attaccati i nostri disegni. Sembrava di essere circondati da un arcobaleno!!! Piano, piano la palestra si stava popolando e noi… eravamo pronti!!!

Inizialmente, Fabio, un mio compagno di classe, ha letto un piccolo discorso per ringraziare tutti i presenti e per introdurre la storia, che avremmo letto a “a più voci”.

Eravamo un po’ agitati, avevamo paura di sbagliare e di non ricordare più nulla.

Ogni classe ha presentato alcune poesie, noi di 5a siamo stati gli ultimi.

Siamo “entrati in scena” camminando a testa bassa, arrivati al centro, abbiamo fatto un respiro profondo e poi abbiamo cominciato. Prima abbiamo recitato la poesia “Amici alberi” inventata da noi, di seguito, solo io, Jenny e Alle abbiamo recitato “La pioggia nel pineto”. Alla fine eravamo molto soddisfatti. La nostra tensione l’abbiamo scaricata tutta nei tre canti successivi e nel rinfresco preparato dalle nostre cuoche.

C’erano: pizzette, focaccia e due tipi di torta. Successivamente, ci siamo radunati tutti intorno ad alcune piantine. Il prete le ha benedette, poi noi di classe 5a, le abbiamo messe a dimora in due grandi vasi. Avevamo programmato di andare a fare un brindisi davanti alla “fontanella”, vicino al campo sportivo, ma purtroppo non ci siamo potuti andare perché pioveva. Abbiamo comunque trovato una soluzione: oltre al tè, abbiamo bevuto l’acqua della stessa fontana messa dentro a diverse caraffe.

Il momento che mi è piaciuto di più è stato recitare la storia e le poesie, ma soprattutto quando il pubblico di applaudiva e la maestra ci guardava con aria soddisfatta.

Da questa festa ho capito, ulteriormente, che l’acqua è molto preziosa, non va sprecata e che gli alberi non vanno tagliati esageratamente.

Classe 5a

I disegni sono dei bambini più piccoli

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